Deeble NF

Recensione anime: Serial Experiments Lain 17 Settembre 2015, 18:00

ANNO: 1998
EPISODI: 13
STUDIO: Triangle Staff, Pioneer LDC
GENERE: Fantascienza, thriller, drammatico
REGIA: Ryuutaro Nakamura
INTERPRETI: Perla Liberatori, Federica De Bortoli, Sergio Di Stefano, Roberto Chevalier, Barbara De Bortoli, Stefano De Filippis


TRAMA: Lain Iwakura, una ragazzina timida e introversa, riceve una mail apparentemente inviata da una compagna di scuola suicidatasi poco tempo prima. Da quel momento, Lain si lega sempre più al mondo della rete virtuale, il Wired, dove si mormora dimori Dio...

RECENSIONE: Non è facile parlare di una storia interpretativa. Di norma, le impressioni che ne ricavi possono essere due: 1) è una figata anche se non ci hai capito una mazza e 2) ti ha fatto schifo perché non ci hai capito una mazza. Alcune, come per esempio Mullholand Drive di David Lynch, sono talmente bizzarre e surreali che ti chiedi se sono geniali oppure il risultato di una combinazione di LSD e acidi fatti in casa. Poi ce ne sono alcune come Serial Experiments Lain, sorrette invece da una trovata oggettivamente geniale e scritte da persone nel pieno delle loro facoltà mentali (forse), ma di cui ancora non riesci a comprendere il tutto perché il tuo cervello è troppo impegnato a non affogare in mezzo a tutto quel WTF?!

Serial Experiments Lain-Disegno Recensione 1
Storia: quello che Lain presenta è il lento espandersi del Wired dai confini della realtà virtuale a quella fisica e come ciò influisca sui personaggi. Aspettavi perciò una buona dose di filosofia e parapiglie scientifiche, dove teorie reali e fittizie si mischiano per rendere il contesto più solido e credibile. Una premessa fighissima, insomma, ma purtroppo diversi episodi sono talmente pieni d'esposizione che, per quanto facciano procedere la trama, sembra di assistere più a una qualche lezione di filosofia o fisica abbastanza noiosa che non a una serie d'intrattenimento. Senza contare che si arriva a fine serie con quasi più domande che risposte... Oppure le risposte ci sono e le hanno rivelate senza che ce ne fossimo accorti? Sono errori di sceneggiatura oppure pezzi di un puzzle a cui sta a noi, gli spettatori, capire dove posizionare? Boh, per il momento non lo so neanch'io, so che alcuni funzionano (tipo l'episodio dedicato a Mika, la sorella di Lain) mentre altri sembrano non arrivare a nulla (la reazione incredibile di un gruppo di amiche a una tragedia).

Personaggi: uno dei punti forti di Lain, ma solo fino a un certo punto. Vedete, per quanto sia piacevole trovare dei personaggi profondi e più simili a persone vere che non l'ennesima rivisitazione di una tsundere/yandere/qualunquealtrotipodidere (sempre siano lodate, comunque), in cui non tutti i cattivi sono cattivi e anche i buoni nascondono i loro sporchi segreti, allo stesso tempo è difficile affezionarsi davvero a ciascuno di loro. Certo, Lain espone concetti filosofici interessanti, ma al tempo stesso sembra dimenticarsi di dover dedicare del tempo ai personaggi e alle loro interazioni (e, quando queste capitano, è quasi sempre per parlare di nuove teorie). Non che filosofia e fisica non siano necessarie in questa serie perché, be', è su quelle che si basa, ma se avessero dedicato più tempo al lato umano, specie nel rapporto fra Lain e l'amica Arisu, sarebbe stato ancora più godibile.

Serial Experiments Lain-Disegno Recensione 2
Animazione: tratto scarno e colori cupi come solo negli anime pre-2000 sapevano essere. E funzionano alla grande con Serial Experiments Lain: questa qualità più “datata” non fa che rendere l'anime ancora più “sporco” e deprimente. Aggiungici una regia con un occhio per le sequenze opprimenti e claustrofobiche e hai bell'e pronto il tuo horror psicologico. Non sempre perfetta, ma fa il suo lavoro.

Recitazione e soundtrack: il doppiaggio italiano è nella media, nulla di male ma nemmeno nulla di eccezionale. Perla Liberatori come Lain se l'è cavata bene nel rappresentare la natura incostante della protagonista, ma come per tutti gli altri si ha l'impressione che avrebbe potuto dare qualcosa in più; Roberto Chevalier, d'altro canto, ha raggiunto un nuovo livello di figaggine.

Il soundtrack è... strano, ma funziona. Passa da pezzi ruvidi e non granché piacevoli a semplici rumori di fondo. Non convenzionale ma utile a delineare la natura greve della storia.

In conclusione: per quanto sembri essermi lamentato di Serial Experiments Lain, in verità è un anime di tutto rispetto. I concetti e gli spunti che propone sono intriganti e l'intera premessa è più attuale oggi di quanto non lo fosse nel '98, una sincera critica all'assuefazione a Internet della nostra società senza sbattercela in faccia. Dateci pure un'occhiata e tirate le vostre somme. Chissà, magari riuscirete a capirlo per filo e per segno... Nel caso, fatemelo pure sapere.

VOTO FINALE: 
Serial Experiments Lain-Disegno Recensione 3
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Amore di mamma 11 Settembre 2015, 16:00

Una piccola illustrazione per mia madre, che si preoccupa sempre troppo per me.
Se solo capisse che i suoi abbracci, talvolta, possono essere fatali...
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Ragazza di città 12 Agosto 2015, 14:00

Già che avevo tempo libero, ho voluto fare qualcosa di diverso dalle solite recensioni e alla fine è uscito fuori questo. Spero vi piaccia!

Ragazza di città

P.S.: Un grazie alla nostra suprema e indomabile leader Saretta per avermi aiutato coi colori!
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